PER FORTUNA HO IL SINGHIOZZO

Mi ritrovo affacciata alla finestra a fissare la pioggia che cade e crea dei piccoli ruscelli

sui vetri…sono incantata e la mia mente si perde, spazia…sono ovunque ed in nessun posto…mi ritrovo ad essere una criminologa che risolve complicati delitti…subito dopo sono una grande chef…. che  crea piatti gustosissimi…  ed ho un delizioso ristorante in riva al mare…. via via il ristorantino  si trasforma in quadro che sto dipingendo sulla spiaggia…al mattino …quando il mare è calmo ed il sole non è troppo caldo….la brezza mi bacia il viso…ed il pennello si trasforma in una bacchetta magica, si la bambina che è dentro di me ogni tanto un giretto fuori se lo fa..;). Mi ritrovo cosi ad essere una strega…con tanto di cappello nero a punta ed una scopa che mi permette di volare senza essere vista,  di notte …quando tutti dormono…. posso essere ovunque  esploro tutto il mondo…vedo posti meravigliosi…respiro  profumi e vedo colori che non ho mai vissuto…apro il mio cuore e faccio mie tutte queste sensazioni …

All’improvviso un colpo di singhiozzo

e ritorno a sentire la pioggia che batte sui vetri, ma qualche cosa in me forse è cambiato…

mi sento viva …piena d’energia……scorre in me una sana e giusta voglia di realizzare ciò che sento di essere dentro di me…a parte diventare una strega, che pare non sia possibile da realizzare…almeno per ora..;)…

Quindi….quale sia il vostro sogno…il vostro desiderio…

ciò per cui il vostro cuore scalpita….CORRETE A FARLO…

Non abbandonatevi ad essere solo quello che per mille motivi siete diventati…

un muratore può essere un favoloso parrucchiere…

e perché no?!

dentro di noi vivono mille personalità  e migliaia di  colori e sfumature diverse…

facciamole uscire allo scoperto…

CI AVVICINEREMO SEMPRE DI Più ….

ALLA NOSTRA VERA IDENTITA’….

Esiste conquista migliore?!

Un abbraccione ….

e …buon singhiozzo a tutti 😉

Tosino Roberta

 

Il PAESE DEL SI PUO’

Camminavano sempre in tre…erano insieme da molto tempo…tutti dal carattere diverso…forse per questo non si erano mai lasciati…

ALVARO era un uovo che amava portare il panciotto, un panciotto nero con dei grossi bottoni fatti di confetti ,che gli dava un’aria distinta , saggia…portava sempre il giornale sotto braccio e gli piaceva fumare il suo sigaro… adorava sboffonchiare  facendo uscire il fumo grigio dalla sua bocca…si divertiva un sacco ad infastidire PINOLA…

PINOLA era un chicco di cacao, portava un simpatico cappellino verde sulle ventitré..una collana di perle bianche ed una borsetta rossa in mano come una vera signora. Si spalmava in continuazione la crema solare perché non voleva scottarsi con i raggi del sole…aveva molto cura di se…stava attenta a tutto, ma a volte si faceva un paio di bicchierini…. perché come amava puntualizzare .. “il vino disinfetta !”. Queste sue cure speciali…ogni tanto la facevano barcollare un pochino e la sua camminata da ” disinfettata” le faceva pestare i piedi di GINA,una zolletta di zucchero burbera e lamentosa, in apparenza. Aveva un paio d’occhiali gialli dalla montatura quadrata e spessa… si aiutava nelle sue passeggiate con un bastone dal legno bitorzoluto con in cima un pomello fatto da una pallina di gelato.

Giravano tutta la mattina per tutto il paese..un piccolo paese verdeggiante ,dove c’era tutto quello che serviva…il piccolo paese del SI Può….

A  SI PUO’  i tre amici ALVARO,PINOLA E GINA dopo la solita passeggiata si sedevano su di una panchina che dava sulla piazza principale del paese. Alcune volte discutevano per ore fino ad arrivare quasi a litigare, perché ognuno di loro aveva il suo punto di vista, su argomenti di un certo spessore…come ad esempio…”Perché mai oggi la capra non avrà voluto mangiare i biscotti?”…

 

 

 

 

 

 

 

Sulla panchina , bevevano, discutevano e si facevano delle grandi merende…ed alcune volte a PINOLA cadeva la testa in avanti all’improvviso, si affrettava a tirala su subito di colpo….guardandosi in giro un po’ smarrita…..era sicuramente colpa di una “disinfettata” di troppo.

Un giorno ,mentre i tre sorseggiavano un thè..senza mai smettere di punzecchiarsi, videro passare di corsa BIRILLO…il figlio del postino.

 

 

 

 

 

BIRILLO era un pomodorino  con dei calzoncini azzurri corti, dei calzettoni di cotone blue e dei deliziosi scarponcini lilla. Era un tipino vivace ed aveva un sogno nel cassetto….voleva volare.

“Birillo dove corri???”…chiese Pinola quasi urlando…

“Oh se solo riuscissi a farti i fatti tuoi ed a disinfettarti meno…” disse sbuffando Alvaro…lasciando uscire una grande nuvola di fumo grigio dalla bocca…

” E’ uno scansa fatiche !!!” disse Gina mentre faceva la maglia..

“Suo padre fa il postino.. non capisco perché lui non segua le sue orme, sta li tutto il giorno a perder tempo correndo e poi saltando…ma dove corre??? Perché mai salta?? Perché non consegna la posta anche lui???” …continuò Gina.

Pinola prese un bicchierino..si ” disinfettò” ancora un po’ e disse…

“LUI HA UN SOGNO….sapete?!….Vuole volare! “…e le partì un colpo di singhiozzo.

“Oggi farnetichi più del solito!!!” disse Gina…

“Perché mai vorrebbe fare una  cosa così stupida….è un pomodorino…deve fare il postino..è sempre stato così ..e sempre sarà!!”

“Ehi Birillo”…urlò Alvaro…” Potresti avvicinarti un attimo?”

Birillo si affrettò e corse verso Alvaro..

“Mi dica Signor Alvaro….”

“Dimmi ragazzino…perché corri e salti in continuazione???”

“Voglio imparare a volare Signore”…rispose Birillo.

” A volare? Perché vorresti volare se puoi consegnare la posta”

“Ohh l’ ho sempre desiderato tanto ..signore…fin da quando ero un bambino…”

“Dio mio …tuo padre lo sa?”…intervenne Gina..

 

 

 

 

 

“Si ma l’idea non gli piace…e ha già detto che in posta  a breve io prenderò il suo posto…non voglio…mi sento triste..non riuscirei a consegnare la posta per tutta la vita. Io voglio volare, esplorare il mondo, scoprire cose nuove, toccare le nuvole e sentire l’aria frizzante sfiorare le mie guance”…disse Birillo.

“Bravo!!!” …sussurrò Pinola…”Non farti scoraggiare da nessuno…se quello che vuoi nella tua vita è volare..fai di tutto per realizzare il tuo sogno..e se gli altri cercano di ostacolarti o di farti rinunciare…TU..NON LI ASCOLTARE…VAI PER LA TUA STRADA…NON MOLLARE E NON FAR VINCERE LA PAURA”

“Bla bla bla…non alimentare  le  speranze del ragazzo ..non ce la farà mai…e poi suo padre ha già preso la decisione migliore per lui…chi può sapere meglio di lui qual è la strada più giusta per Birillo???”…disse Gina…

BIRILLO”…..intervenne Alvaro…”BIRILLO SA COSA è MEGLIO PER BIRILLO”

 

 

 

 

 

Alvaro e Pinola fecero un gran sorriso a Birillo..al pomodorino brillavano gli occhi…fece un gran respiro…abbracciò Alvaro e Pinola…schioccò un bacio anche sulla guancia di Gina e corse via…

Due settimane dopo, all’ombra di un maestoso albero i tre si trovarono come sempre sulla solita panchina…il sole era alto…Pinola si spalmava la sua crema protettiva…Alvaro leggeva il suo giornale e Gina faceva la lista della spesa. Udirono da lontano delle risate ed un gran vociare…all’improvviso videro Birillo, accompagnato dal padre, che si avviavano alla stazione dei treni.

Birillo lasciò un attimo suo padre, si avvicinò ai tre e disse..”GRAZIE …GRAZIE DI TUTTO,MI AVETE DATO LA FORZA DI PARLARE ANCORA CON MIO PADRE”…

“E dunque??? ” disse Gina…

“VA A VIVERE LA SUA VERA VITA!” disse Alvaro sorridendo…

“Si”…rispose Birillo…”Parto per la scuola di volo..sono così eccitato..ora vado altrimenti perdo il treno!!!!”

Corse via continuando a ringraziare i tre…

“Come ha fatto a prendere una decisione così poi” disse Gina….con un’ espressione di disappunto..

“Siamo nel paese del SI Può”  dissero in coro Alvaro e Pinola sorridendo..

Pinola prese tre bicchieri ,versò un po’ di ” disinfettante” ai suoi amici e disse..

“Brindiamo alla forza ed al coraggio di Birillo, che tutti i sogni si avverino..e che raggiunga ciò che è in realtà…un pomodorino che vuole volare…”

“A Birillo!!!!”…dissero in coro i tre…e dopo un attimo di commozione…ripresero a stuzzicarsi….

 

la morale è chiara no ?!

Tosino Roberta.